Caso di studio · Linea 3 · architettura pubblico-collettiva
Il museo come dispositivo urbano
L'edificio pubblico come punto di condensazione dell'ordine urbano: il museo non come contenitore, ma come elemento che struttura la parte di città in cui si colloca.
- Autori
- F. Costanzo, L. Laninicon C. Pecile, M. Pellino, B. Tamburini, L. Terrone
- Sede
- Dottorato in Architettura e CostruzioneRicerche nel dottorato
- Esito
- VKhUTEMAS. Il museo del XXI secoloIl Poligrafo, 2024
- Tema
- Residenza collettiva e architettura pubblica

Il casoTecniche di composizione e costruzione
Punti di condensazione dell'ordine urbano.
Le indagini sulla residenza collettiva e sull'architettura pubblico-collettiva sono, per il gruppo, ineludibili nella riflessione sulla costruzione della città: sono questi i sistemi e i punti in cui l'ordine urbano si addensa e diventa riconoscibile.
Il museo è assunto qui in quella funzione: un dispositivo che non si limita a ospitare, ma che stabilisce relazioni di scala urbana, misura distanze, definisce un margine. La ricerca ne indaga i caratteri compositivi e il ruolo che l'edificio pubblico può assumere nel riassetto delle parti urbane di recente formazione.
Allo stesso ambito appartiene il progetto per l'Acropoli di Atene sviluppato nel quadro del Piranesi Prix de Rome et d'Athènes, dove il rapporto fra patrimonio archeologico e progetto contemporaneo è affrontato in forma diretta.
MaterialiRilievi, ridisegni, fotografie
Materiali del caso.



RiferimentiPubblicazioni collegate
- Costanzo F., Lanini L. et al. (2024), Il museo come dispositivo urbano, in Chizzoniti D., Nencini D. (a cura di), VKhUTEMAS. Il museo del XXI secolo, Il Poligrafo, pp. 177–187.
- Costanzo F., con Rescigno C., Vázquez Consuegra G. (2024), Piranesi Prix de Rome et d'Athènes 2022-23. Progetto per l'Acropoli di Atene, Accademia Adrianea Edizioni.
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