Abusivismo urbanistico e pianificazione comunale
de Biase C., Losco S., Le Penseur, 268 pagine.
Linea di ricerca 2 di 4
Strategie progettuali per il recupero del patrimonio “non finito”, tendenti a definire un quadro di azioni multidisciplinari efficaci sui territori contemporanei, anche in relazione all'abusivismo, all'auto-costruzione e al rischio ambientale e idrogeologico.

Linea 2Il problema
All'interno di questa linea ricadono le azioni di analisi del fenomeno dell'incompletezza architettonica e urbana nel quadro nazionale e internazionale, tendenti a ridefinire, attraverso nuove modalità classificatorie, la complessità del fenomeno.
Il non finito non è un accidente da rimuovere, ma una condizione diffusa del costruito contemporaneo, che chiede strumenti di lettura propri prima ancora che soluzioni: capire quali forme assume, quali cause la producono e quali margini di progetto lascia aperti.
MetodoCome si procede
Nuove modalità classificatorie per descrivere forme e gradi dell'incompiuto, in Italia e all'estero.
Il regime giuridico delle opere ferme e gli strumenti di tutela dell'architettura contemporanea.
Lettura congiunta di incompletezza, insicurezza statica e vulnerabilità ambientale e idrogeologica.
Casi di studio2 schede

L'incompiuto non è solo una condizione fisica: è anche uno stato giuridico, con un regime proprio che decide che cosa di un'opera ferma possa essere ripreso, trasformato o rimosso.
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Dove l'auto-costruzione ha prodotto parti consistenti di città, la rigenerazione non può limitarsi alla sanzione: deve misurarsi con un costruito che è insieme illegittimo ed esistente.
Apri la schedaCollegamentiProgetti e attività
de Biase C., Losco S., Le Penseur, 268 pagine.
Il regime delle opere edilizie incompiute al vaglio dell'Adunanza Plenaria.
Territori soggetti a vincolo di uso civico in Campania e Molise.
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