Caso di studio · Linea 2 · diritto amministrativo
Il regime giuridico delle opere incompiute
L'incompiuto non è solo una condizione fisica: è anche uno stato giuridico, con un regime proprio che decide che cosa di un'opera ferma possa essere ripreso, trasformato o rimosso.
- Ambito
- GIUR-06/ADiritto amministrativo
- Referente
- Marco CalabròProf. ordinario · DADI
- Occasione
- Adunanza PlenariaRegime delle opere edilizie incompiute
- Anno
- 2025

Il casoFinito / non finito
Il tempo dell'amministrazione e il tempo del cantiere.
Un'opera si ferma; il titolo edilizio decade; l'edificio resta. Da quel momento il manufatto vive in una condizione sospesa che il progetto, da solo, non può sciogliere: sono le regole sul tempo dell'attività edilizia a stabilire margini e limiti di ogni ipotesi di ripresa.
Il caso porta dentro la linea di ricerca la dimensione giuridico-amministrativa dell'incompletezza, accanto a quella architettonica e urbanistica. Ne discende anche il tema della tutela dell'architettura contemporanea mediante strumenti urbanistici: quali architetture recenti meritino protezione, e con quali mezzi, è questione che il diritto affronta con categorie diverse da quelle della disciplina del progetto.
Per il gruppo l'interesse è la ridefinizione classificatoria del fenomeno: capire quali forme di incompiuto esistano, come si distinguano sul piano giuridico e quali di esse lascino spazio a un'azione progettuale.
MaterialiRilievi, ridisegni, fotografie
Materiali del caso.



RiferimentiPubblicazioni collegate
- Calabrò M. (2025), Tempo e attività edilizia. Il regime delle opere edilizie incompiute al vaglio dell'Adunanza Plenaria, in Liguori F., Di Martino A. (a cura di), Il tempo della pubblica amministrazione, Napoli, pp. 317–334.
- Calabrò M. (2023), La tutela dell'architettura contemporanea mediante strumenti urbanistici, in «Rivista giuridica dell'edilizia», 2/2023, pp. 95–112.
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